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domenica 31 marzo 2013

Una principessa fuori dal comune


In un bel giorno autunnale di molti anni fa nacque una bellissima bambina di nome Rose. Le fu assegnato questo nome proprio perché intorno al palazzo dove nacque, c'era un grande prato di rose. Era una bambina dolcissima che aiutava sempre tutti e ogni animale "senzatetto" che trovava lo portava a casa. Era adorata da tutti, ma non aveva confidenza con i ragazzi della sua età perché era molto timida. Un giorno mentre faceva una passeggiata nel bosco con i suoi amici animali incontrò un unicorno bianco bellissimo e immaginò che non avesse un padrone così pensò di portarlo al palazzo,  ma poi ebbe il sospetto che avrebbero cercato di rubarlo per i soldi così gli costruì un riparo in una grotta non lontana e lo nascose cosicché non si potesse trovare. Ogni giorno andava a trovarlo e gli portava da mangiare tantissime cose. Dopo anni ormai si era affezionata tantissimo a quell'unicorno e al suo quindicesimo compleanno decise di raccontare tutto a sua madre. Ma la madre ne aveva abbastanza di tutti quegli animali e non voleva pure un unicorno, così decise di portarli alla polizia. La principessa non voleva perdere i suoi amici e quindi decise di scappare con loro e ovviamente con il suo unicorno che aveva chiamato Calippo. Per strada dei ladri la incontrarono e,capendo che era ricca, decisero di derubarla, ma lei, molto astuta, lo capì in tempo e scappò in groppa a Calippo, così riuscire a sffuggire ai ladri,  ma perse di vista gli altri animali, che proseguirono il viaggio da soli. Una notte tempestosa andarono a cercare un riparo e trovarono una grotta molto simile a quella dove abitava Calippo. Dentro era molto caldo e c’era cibo così mangiarono e si addormentarono abbracciati. La mattina Calippo si svegliò per primo così uscì per vedere se il tempo era migliorato e per cercare altro cibo per Rose. Intanto il proprietario della grotta tornò e vedendo che tutto il cibo era finito si arrabbiò molto, ma vedendo Rose dormire rimase incantato dalla sua bellezza e si avvicinò a lei, la quale si svegliò e, spaventata dal ragazzo che non conosceva, si mise a gridare, gli diede un calcio e scappo fino in fondo alla grotta. A quel punto lui le disse di non avere paura e che non le avrebbe fatto del male, così lei anche se ancora un po’ impaurita si avvicinò e lui le disse :- Ciao! Io mi chiamo Jack, e tu?
Lei attirata dai suoi occhi, fissandolo rispose: Piacere! Io mi chiamo Rose, ma scusami hai visto un cavallo bianco? Ecco è il mio migliore amico e ho paura che qualcuno l’abbia rubato!
E Jack le rispose:- No Rose mi dispiace, ma se vuoi andiamo a cercarlo insieme! Così uscirono dalla grotta e si misero a cercare Calippo insieme, parlarono molto di loro due, ma Rose non volle dire a Jack che era una principessa, perché aveva paura che la riportasse a casa e che sua madre l'avrebbe separata dal suo amico Calippo

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