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domenica 19 aprile 2015

Decadentismo

Contesto storico

Nell'età dell'imperialismo il sentimento nazionale degenera in nazionalismo, all'ideale della fratellanza si sostituisce lo sfruttamento coloniale e l'assoggettamento di interi popoli e il valore dell'uguaglianza viene soppiantato dalle disuguaglianza economiche e sociali (capitalismo, società di massa, emigrazione...). A livello internazionale l'aggressività degli stati per l'accaparramento di nuovi mercati sfocerà nella Prima guerra mondiale.

Caratteristiche della corrente letteraria

In questo contesto gli intellettuali rifiutano di farsi coinvolgere nel processo di involuzione morale e politica della classe dirigente, ma se da un lato non sono più gli interpreti della borghesia, dall'altro non possono e non vogliono farsi portavoce delle istanze delle classi popolari. Scelgono pertanto la strada del distacco dalla realtà, del ripiegamento su se stessi, dell'isolamento in opposizione all'ottimismo della cultura positivistica: la fiducia nella scienza e nella ragione viene meno perché esse appaiono strumenti inadeguati a conoscere le tante zone oscure della realtà (la stessa psicanalisi rivelerà l'esistenza di una dimensione inconscia e di una realtà psichica nascosta che sfuggono all'osservazione dei sensi). L'arte resta così l'unico strumento di conoscenza; non si tratta più di uno strumento razionale come per i veristi, ma di uno alogico e mistico. Lo scrittore diventa così una sorta di veggente che grazie all'intuizione estetica riesce a svelare il senso nascosto delle cose. La realtà è una foresta di simboli che il poeta è in grado di decifrare: questo è l'assunto alla base di un gruppo di poeti francesi tra i quali Baudelaire, Rimbaud,Verlaine, Mallarmè che per primi usano il termine Decadentismo in senso non dispregiativo ma nella consapevolezza di essere gli interpreti di un'epoca in crisi, sfidando, anche con la loro vita trasgressiva, la morale borghese.

POSITIVISMO

DECADENTISMO

Fiducia nel potere liberatorio della scienza (dalla superstizione, dalla malattia, dalla miseria)

Rifiuto mito della ragione

La scienza garantisce la conoscenza oggettiva e totale della realtà e il dominio su di essa

Coscienza dell’inconoscibilità (corrispondenze arcane tra le cose- slanci di empatia irrazionale- stati abnormi della coscienza come strumenti conoscitivi)

Applicazione del metodo delle scienze naturali in tutti i campi del sapere

Stanchezza spirituale e anticonformismo (antiparlamentarismo)

Negazione della ricerca metafisica

Mancanza di ideali e senso di solitudine

Fiducia in un progresso inarrestabile

Chiusura alla realtà esterna

 

Angoscia esistenziale

 

Abbandono dei sensi e dell’istinto e fuga verso l’ignoto


ROMANTICISMO

DECADENTISMO

Slancio entusiastico e vitalistico

Sofferenza, smarrimento, stanchezza

Anelito all’infinita espansione dell’io

Ripiegamento interiore e analisi inerte

Forme di ribellione eroica e titanica e di estremo sacrificio

Inerzia, malattia, languore, presentimento di fine e di sfacelo

Fiducia di poter incidere sulla realtà

Rifiuto di ogni impegno e disinteresse da principi politici, morali o pratici

La poetica

¨       il poeta veggente (Rimbaud): egli penetra e interpreta, per simboli, il mistero dell’universo
¨       l’estetismo (culto religioso dell’arte; principio regolatore della vita: il bello)
¨       la poesia pura, priva di intenti pratici e utilitaristici: arte bella, ma inutile
¨       la rivoluzione del linguaggio poetico : non più comunicazione, ma evocazione
¨       il valore suggestivo e magico della parola (Verlaine 1882): l’arte poetica consiste nella ricerca della musica prima di tutto
¨       il linguaggio metaforico (cfr. metafora medievale): la fede nella parola abbassa l’angoscia esistenziale a mate  il simbolo oscuro e misterioso, allusivo e polisemico

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Mappa concettuale essenziale


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